Rituali di morte in Asia: tra fede, natura e rinascita
- Angie P
- 1 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 2 nov 2025

Rituali di morte in Asia
La morte, in molte culture asiatiche, non è una fine ma una trasformazione. Ogni popolo la interpreta a modo suo, dando vita a rituali che uniscono spiritualità, natura e memoria degli antenati. Ecco cinque tradizioni affascinanti che raccontano il modo in cui l’Asia celebra il passaggio verso l’aldilà.
1. Trunyan, Bali (Indonesia)
Nel villaggio di Trunyan, sulle rive del lago Batur, i defunti non vengono né sepolti né cremati. I corpi delle persone sposate e morte per cause naturali vengono deposti all’ombra di un albero sacro, il Taru Menyan, capace — secondo la tradizione — di neutralizzare l’odore della decomposizione. Un modo unico per restare in armonia con la natura anche dopo la morte.

2. Sagada, Filippine
Nelle montagne di Sagada, le antiche tribù Kankanaey fissavano le bare alle pareti rocciose delle scogliere. Più in alto riposa il corpo, più vicino sarà lo spirito agli antenati. Un rituale che sfida la gravità, ma anche la paura della fine.
3. Tibet: la “Sky Burial”
Sulle montagne himalayane, il corpo viene offerto agli avvoltoi. È la sky burial, un rito che rappresenta la liberazione dell’anima, mentre il corpo — considerato solo un involucro terreno — torna alla natura. Un gesto di compassione e accettazione dell’impermanenza.
4. Ngaben, Bali
A Bali la morte è celebrata con una cerimonia festosa: il Ngaben. Il corpo viene cremato in un sarcofago a forma di toro o altro animale simbolico, in un tripudio di colori, musica e preghiere. È un rito di liberazione, non di lutto.

5. Narayan NagBali, India
In Maharashtra si compie un rituale insolito: la sepoltura di un corpo simbolico fatto di farina. È un’offerta agli spiriti rimasti inquieti o ai peccati degli antenati, per riportare equilibrio e pace alle generazioni future.
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Un filo comune
Dalla terra al cielo, dal fuoco all’aria, questi rituali ci ricordano che la morte, in Asia, è solo una tappa del ciclo della vita. Ogni gesto, ogni simbolo, ogni rito è un modo per restare connessi — agli antenati, alla natura e al mistero stesso dell’esistenza.



